Lucia Giacani premiata al Galà delle Eccellenze Italiane 2025: una storia di luce, coraggio e identità. Dalla camera oscura di Jesi alle copertine di Vogue.

Una serata di emozioni e talento italiano

Il 10 ottobre 2025, nella cornice del Rome Cavalieri Waldorf Astoria – La Pergola / Terrazza degli Aranci, si è tenuta la nona edizione del Galà delle Eccellenze Italiane, ideato e diretto da Piero Muscari.
Tra i protagonisti premiati, Lucia Giacani, fotografa e visual artist, che ha conquistato il pubblico con la sua storia di dedizione, visione e coerenza artistica.

Un’introduzione simbolica: tra pagine chiare e pagine scure

La presentazione della sua premiazione si apre con un omaggio a “Rimmel” di Francesco De Gregori, canzone che diventa metafora perfetta del suo sguardo fotografico: un equilibrio costante tra luce e ombra, memoria e verità.

“È un verso che parla di memoria, di luce, di ombra ed è anche la sintesi perfetta dello sguardo di chi sa fermare l’istante e trasformarlo in racconto.”

Per Lucia, la fotografia non è mai solo immagine: è emozione che rimane.

Dal laboratorio di Jesi alla scena internazionale

Nel dialogo con Piero Muscari, Lucia Giacani ripercorre i suoi inizi, cresciuta tra le ombre e le luci della camera oscura del padre.
Da bambina osserva, impara e scopre che la fotografia è un linguaggio dell’anima.
A Roma studia design e progettazione all’ISIA, poi sceglie Milano come città della svolta.
Qui nasce la sua carriera nella fotografia di moda, costruita con rigore e passione, fino alla collaborazione con Vogue Accessori sotto la direzione di Franca Sozzani.

Una carriera costruita con costanza e coraggio

Durante il suo intervento, Lucia racconta l’inizio del suo percorso professionale fatto di telefonate, portfolio e incontri con le redazioni più importanti.
Dopo mesi di tentativi, ottiene i primi lavori e, con dedizione, realizza la prima monocopertina nella storia di Vogue Accessori.
Un traguardo che segna la sua affermazione nel panorama della fotografia internazionale.

“Non cerco la bellezza perfetta, cerco quella che lascia domande.
Non fotografo per decorare il mondo, ma per leggerlo, per decifrarlo, per raccontarlo.”

L’intervento di Paolo Tedeschi e la fotografia come arte concettuale

Sul palco, interviene Paolo Tedeschi, direttore della comunicazione di Canon Italia, che evidenzia la profondità della sua visione e la crescita del valore della fotografia concettuale nel mondo contemporaneo.
Tedeschi sottolinea la capacità di Lucia di unire tecnica e umanità, intuizione e disciplina, rendendola un riferimento per una nuova generazione di autori.

Mostre, riconoscimenti e nuovi progetti

Lucia Giacani racconta anche i suoi progetti più recenti:

  • la partecipazione alla mostra collettiva “Sguardi d’intesa”, curata da Angela Madesani,
  • e la prossima mostra personale a Dubai, dedicata alla relazione tra arte, identità e luce.

Questa evoluzione chiude idealmente un cerchio: dalla camera oscura del padre alla scena internazionale, la sua fotografia continua a essere un atto generativo, una forma di libertà che si scrive con la luce.

La consegna del premio e il valore di un riconoscimento

Sul palco, Piero Muscari le consegna la scultura in vetro del maestro Silvio Vigliaturo, simbolo del progetto Eccellenze Italiane.
L’applauso del pubblico accompagna la chiusura della serata, seguita dalla cena firmata Heinz Beck, in un’atmosfera di eleganza e condivisione.

Un messaggio che resta

Lucia Giacani rappresenta l’Italia che crea valore attraverso l’arte e la cultura, capace di portare nel mondo la bellezza autentica del pensiero visivo.
Il suo sguardo è una testimonianza viva del senso più profondo di Eccellenze Italiane: raccontare storie di talento, coraggio e verità.