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	<title>eccellenze enogastronomiche &#8211; Eccellenze Italiane TV</title>
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	<title>eccellenze enogastronomiche &#8211; Eccellenze Italiane TV</title>
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		<title>Franco Ricci: la cultura del vino è cultura della vita</title>
		<link>https://eccellenzeitaliane.tv/franco-ricci-la-cultura-del-vino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jul 2025 16:05:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Channel Podcast]]></category>
		<category><![CDATA[Podcast]]></category>
		<category><![CDATA[cultura del vino]]></category>
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		<category><![CDATA[educazione sensoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Italiana Sommelier]]></category>
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					<description><![CDATA[Il protagonista della 22ª puntata del podcast è Franco Ricci, figura iconica dell’enologia italiana e fondatore della Fondazione Italiana Sommelier. ]]></description>
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<div class="wp-block-rank-math-toc-block" id="rank-math-toc"><h2>Indice</h2><nav><ul><li class=""><a href="#franco-ricci">Franco Ricci</a></li><li class=""><a href="#il-vino-come-educazione-alla-bellezza">Il vino come educazione alla bellezza</a></li><li class=""><a href="#lintuizione-di-una-vita-la-fondazione-italiana-sommelier">L’intuizione di una vita: la Fondazione Italiana Sommelier</a></li><li class=""><a href="#i-giovani-e-il-vino-una-nuova-sfida-educativa">I giovani e il vino: una nuova sfida educativa</a></li><li class=""><a href="#una-vita-dedicata-alla-divulgazione">Una vita dedicata alla divulgazione</a></li><li class=""><a href="#eccellenza-italiana-nel-dna">“Eccellenza Italiana” nel DNA</a></li></ul></nav></div>



<h3 class="wp-block-heading" id="franco-ricci">Franco Ricci</h3>



<p>Il protagonista della 22ª puntata del podcast “Eccellenze Italiane” è <a href="https://eccellenzeitaliane.tv/tag/franco-ricci/" data-type="post_tag" data-id="156">Franco Maria Ricci</a>, figura iconica dell’enologia italiana e fondatore della Fondazione Italiana Sommelier. Un uomo che ha trasformato il vino in un linguaggio universale, capace di educare, emozionare e unire. Una puntata densa di significato e di passione, dove Ricci racconta la sua visione, la sua missione e il suo amore profondo per la cultura del vino.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="il-vino-come-educazione-alla-bellezza">Il vino come educazione alla bellezza</h3>



<p>“Il vino ti cambia”, dice Ricci nel corso dell’intervista, “ti educa alla sensibilità, ti insegna a percepire le differenze”. Non è una semplice bevanda, ma un’esperienza sensoriale che forma, affina e trasforma. Attraverso il vino, Ricci ha saputo educare intere generazioni a guardare il mondo con occhi più attenti, capaci di cogliere la qualità, la tradizione e l’identità di un territorio.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="lintuizione-di-una-vita-la-fondazione-italiana-sommelier">L’intuizione di una vita: la Fondazione Italiana Sommelier</h3>



<p>Tra le curiosità emerse nella puntata, Ricci racconta la nascita della Fondazione Italiana Sommelier come risposta a un bisogno reale: formare sommelier non solo competenti, ma anche appassionati, pronti a diventare veri ambasciatori del gusto italiano nel mondo. Un progetto nato dal basso, che oggi è punto di riferimento nazionale e internazionale.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="i-giovani-e-il-vino-una-nuova-sfida-educativa">I giovani e il vino: una nuova sfida educativa</h3>



<p>“Dopo gli esami mi dicono: avevi ragione, presidente, mi è cambiata la vita”, racconta Ricci con emozione. Gli studenti delle sue classi non imparano solo a degustare, ma a sentire, a capire, a valorizzare ciò che prima davano per scontato. Un percorso che, secondo Ricci, dovrebbe essere integrato nei programmi scolastici: “Il vino è cultura, come la letteratura o la musica”.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="una-vita-dedicata-alla-divulgazione">Una vita dedicata alla divulgazione</h3>



<p>Nel corso dell’intervista emergono anche momenti più personali, come la fatica e la soddisfazione che hanno accompagnato una carriera costruita con determinazione. Ricci parla del suo impegno quotidiano per creare eventi, corsi, master, pubblicazioni. Dietro ogni sua iniziativa c’è un’idea chiara: avvicinare le persone alla cultura del vino, renderla accessibile senza mai banalizzarla.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="eccellenza-italiana-nel-dna">“Eccellenza Italiana” nel DNA</h3>



<p>La puntata si chiude con una riflessione che riassume bene lo spirito dell’intervista: “Il vino italiano è un’eccellenza perché porta dentro secoli di storia, di lavoro, di artigianato. Ma l’eccellenza vera è chi riesce a raccontarla, a farla vivere anche a chi non la conosce ancora”. Ed è proprio questo che fa Franco Ricci: dà voce a una cultura che altrimenti rischierebbe di restare silenziosa, chiusa tra le etichette delle bottiglie.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><strong>Guarda la puntata completa qui:</strong> <a class="" href="https://www.youtube.com/@eccellenzeitalianetv/podcasts" target="_blank" rel="noopener">https://www.youtube.com/@eccellenzeitalianetv/podcasts</a></p>
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			<media:title type="plain">Franco Ricci: raccontare il vino è raccontare l’Italia</media:title>
			<media:description type="html"><![CDATA[Un buon vino ha bisogno di tempo, di sapere, di cuore.Proprio come un buon racconto.In questa puntata di Eccellenze Italiane, Piero Muscari dialoga con Franc...]]></media:description>
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		<title>Treccani Gusto, nasce il progetto per promuovere la cultura del cibo italiano</title>
		<link>https://eccellenzeitaliane.tv/treccani-gusto-nasce-il-progetto-per-promuovere-la-cultura-del-cibo-italiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jan 2018 07:20:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[cultura del cibo italiano]]></category>
		<category><![CDATA[eccellenze enogastronomiche]]></category>
		<category><![CDATA[eccellenze italiane]]></category>
		<category><![CDATA[Treccani Gusto]]></category>
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					<description><![CDATA[Treccani Gusto, nasce il progetto per promuovere la cultura del cibo italiano e le eccellenze italiane]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nell&#8217;Anno nazionale del cibo italiano &#8211; proclamato dal ministero dei Beni e Attività culturali e del Turismo e dal ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali &#8211; nasce &#8216;<strong>Treccani Gusto</strong>&#8216;. Un nuovo progetto editoriale, presentato giovedì 11 Gennaio 2018, proprio per promuovere la cultura del cibo italiano nel mondo e per ridefinire l’apporto culturale dei prodotti italiani Dop e Igp. A lanciarlo, l’Istituto della Enciclopedia Italiana e la Fondazione Qualivita. Il progetto editoriale si pone l’obiettivo di lanciare una nuova immagine dell’Italia e delle sue <strong>eccellenze enogastronomiche</strong> nel contesto internazionale e di ridefinire l’apporto culturale dei suoi prodotti tipici, uno dei più importanti patrimoni di cui il nostro Paese dispone, al pari dei tesori della cultura, del paesaggio e dell’arte.</p>



<p>Negli ultimi anni le <a href="https://eccellenzeitaliane.tv/"><strong>eccellenze italiane</strong></a> nei settori agricolo e agroalimentare, in particolare quelle a Indicazione geografica tutelate dai marchi di qualità europei Dop, Igp e Stg, si sono poste al centro dell’interesse collettivo non più solo come un’enorme risorsa economica, ma anche come una straordinaria occasione di raccogliere e valorizzare un’importante eredità culturale. Il cibo e il vino, infatti, non sono più un tema che coinvolge esclusivamente gli addetti ai lavori del mondo agricolo, ma sono il fulcro delle discussioni globali sulle prospettive di sviluppo economico, ambientale e sociale.&nbsp;</p>



<p>Così, Treccani, da oltre 90 anni punto di riferimento nella diffusione della cultura italiana, e Qualivita, fondazione impegnata insieme a Consorzi di Tutela e istituzioni nella valorizzazione delle produzioni agroalimentari di qualità italiane Dop e Igp, uniscono le loro competenze per dar vita a &#8216;<strong>Treccani Gusto</strong>&#8216;, un progetto finalizzato alla creazione di contenuti editoriali, nella ricerca di un linguaggio comune che possa dare voce a un racconto sulle eccellenze enogastronomiche italiana.</p>



<p>L’obiettivo del progetto editoriale è quello di organizzare in un unico corpus le molteplici esperienze del mondo rurale italiano, al fine di renderle un patrimonio culturale accessibile al nostro Paese e al resto del mondo. La complessa ricchezza delle esperienze agroalimentari e vitivinicole, che le rende uniche e inimitabili, sarà oggetto di prodotti editoriali divulgativi capaci di raggiungere il variegato pubblico da sempre alla ricerca di un canale di conoscenza sul mondo rurale.</p>



<p>Nel dettaglio, &#8216;<strong>Treccani Gusto</strong>&#8216; sarà costituito, innanzitutto, da una nuova edizione dell’Atlante Qualivita: l’Atlante Qualivita sulle produzioni agroalimentari e vitivinicole italiane Dop, Igp e Stg, giunto alla IX edizione, si arricchisce del contributo editoriale Treccani e arriva nelle case degli italiani come cardine della conoscenza delle produzioni tipiche e dei relativi elementi distintivi.</p>



<p>Poi, ci sarà un magazine digitale, una rivista pensata per coinvolgere i soggetti attivi sul territorio raccontando i diversi aspetti dell’ambito agricolo e alimentare, in relazione anche ad ambiti evoluti come il turismo. Infine, una banca dati, con glossario specialistico e ricettario: il lessico e il patrimonio informativo delle produzioni di qualità e delle Indicazioni geografiche vengono riconosciuti come elemento consolidato della cultura italiana per essere tutelati e diffusi nel mondo attraverso l’eccellenza della banca dati digitale di Treccani.</p>



<p>Commentanto il nuovo progetto il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Maurizio Martina, dichiara: “Il gusto è un prodotto culturale’, ha scritto lo storico Massimo Montanari. È una frase che da sola spiega perché un simbolo della cultura e dell’identità italiana come Treccani dia vita a un progetto così importante sull’esperienza agroalimentare. Che sarà raccontata per la nostra capacità di unire territorio, storia, tradizione, paesaggio, cibo. Un patrimonio che ci rende unici e che poggia sulle tre A italiane: agricoltura, alimentazione, ambiente. L’iniziativa di Treccani apre nel migliore dei modi l’Anno nazionale del cibo e mi auguro possa diventare un punto di riferimento per diffondere conoscenza e consapevolezza. Perché non c’è sviluppo senza cultura”.</p>



<p>Per Paolo De Castro, parlamentare europeo e presidente del comitato scientifico Qualivita, “iniziative come quella di oggi confermano quanto sbaglino a pensare che con la cultura non si mangi&#8221;.</p>



<p>&#8220;Le nostre Dop e Igp, grazie al sistema europeo di denominazioni certificate, qualificano un patrimonio di prodotti ineguagliabili al mondo, frutto dell’accumularsi nei secoli di conoscenze e di saper fare: la loro valorizzazione da parte di un istituto prestigioso come Treccani &#8211; sottolinea &#8211; non può che aumentarne la rilevanza e la conoscenza a livello nazionale e, mi auguro, internazionale, esaltando il legame indissolubile tra cibo di qualità, territorio e cultura sul quale il nostro governo ha sempre voluto puntare”.</p>



<p>“Treccani ritiene importante il suo impegno, accanto a Fondazione Qualivita, per la tutela e la promozione dei valori culturali &#8211; afferma Massimo Bray, direttore generale Treccani &#8211; legati alle eccellenze enogastronomiche italiane. Siamo convinti che ci sia bisogno, oggi più che mai, di fare sistema e di promuovere in forma autorevole l’immagine dell’Italia produttiva nel mondo, collocando il cibo e il vino del nostro Paese accanto agli altri elementi costitutivi del patrimonio culturale nazionale italiano&#8221;.</p>



<p>&#8220;Vogliamo partecipare &#8211; aggiunge &#8211; all’Anno nazionale del cibo italiano, l’importante iniziativa promossa dai due ministeri, quello dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo e quello delle Politiche agricole alimentari e forestali, mettendo a disposizione la nostra esperienza editoriale, e le tecnologie sviluppate per il portale www.treccani.it, che conta più di 500.000 visitatori unici al giorno, e tutti gli strumenti e le competenze che hanno caratterizzato Treccani negli oltre 90 anni della sua storia. Sono certo che Treccani potrà diffondere presso un pubblico attento e sensibile alla qualità il messaggio più alto che proviene dal comparto agroalimentare italiano: è possibile produrre ricchezza rispettando e valorizzando il nostro territorio, il nostro paesaggio, la nostra identità”.</p>



<p>Come ricorda Riccardo Ricci Curbastro, presidente Federdoc, “la Federdoc ha fra i suoi scopi sociali quello di contribuire ad aumentare la conoscenza del nostro patrimonio vitivinicolo a D.O. in ambito nazionale e internazionale, svolgendo attività d’informazione e promozione presso i vari target di riferimento&#8221;. &#8220;Siamo quindi veramente lieti &#8211; prosegue &#8211; che l’Istituto dell’Enciclopedia italiana Treccani, in collaborazione con la Fondazione Qualivita, contribuisca alla valorizzazione delle nostre Denominazioni e della cultura enogastronomica italiana. Treccani è stata, ed è tutt’ora, una guida attenta e puntuale della nostra identità nazionale che ha contribuito, di generazione in generazione, a far crescere il sapere nazionale e, pertanto, riteniamo, contribuirà a fornire un valore aggiunto ai nostri prodotti di qualità, presentandoli al grande pubblico come parte integrante della cultura italiana”.</p>



<p>Da parte sua, Nicola Cesare Baldrighi, presidente di Aicig, osserva che “i prodotti di qualità Dop e Igp sono un asse portante del sistema agroalimentare italiano e caratterizzano le attività economiche dei rispettivi territori di produzione; rappresentano anche un fondamentale patrimonio, che si esplicita attraverso la riproduzione degli usi locali, leali e costanti, cioè della tradizione produttiva; racchiudono in una sintesi virtuosa gli elementi delle specificità ambientali, delle tecniche produttive, delle attività umane, che si manifestano attraverso il linguaggio dei sensi: sono un patrimonio culturale vivo ed attuale”.</p>



<p>“Il progetto &#8216;Treccani Gusto&#8217; &#8211; spiega Cesare Mazzetti, presidente di Fondazione Qualivita e di Assodistil &#8211; affronta un tema importante per lo sviluppo del settore agroalimentare: far emergere come il legame tra territorio e produzioni tipiche sia, da un lato, una leva di crescita economica ed espressione di &#8216;soft power&#8217; e, dall’altro, un driver culturale capace di rinnovare il patrimonio italiano. La produzione di bevande spiritose tradizionali, che nel nostro Paese assume gradazioni e aspetti via via diversi attraversando la Penisola dalle Alpi alle Isole, va senza dubbio considerata come espressione del patrimonio culturale e storico italiano, oltre che, mi sia concesso dirlo, alla propensione del popolo italiano per la socializzazione e il ben vivere. Le imprese di Assodistil sono sempre più impegnate nella conservazione e diffusione di tale patrimonio, all’interno di una necessaria vocazione a uno sviluppo sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale ed economico”.</p>



<p>“Con questo progetto &#8211; conclude Mauro Rosati, direttore generale Fondazione Qualivita &#8211; ci poniamo l’ambizioso obiettivo di contribuire alla conoscenza delle complesse esperienze rurali, agricole e alimentari italiane affinché possano divenire una vera e propria cultura mainstream. Una cultura che piace a tutti, non solo perché può costituire un vero supporto per il sistema economico del Paese sul fronte della promozione e della tutela dei prodotti agroalimentari e vitivinicoli, ma soprattutto perché rappresenta l’unione perfetta fra ambiente, alimentazione e agricoltura, finalizzata allo sviluppo sostenibile. Un modello, quello italiano, fatto di comunità locali, economie geografiche, saper fare e capitale umano, paesaggio, reti sociali, tecnologie, qualità, certificazione, un orizzonte culturale a cui da tempo il mondo aspira sempre di più”.</p>



<p class="has-text-align-right"><strong>Fonte: <a href="http://www.adnkronos.com/lavoro/made-in-italy/2018/01/11/nasce-treccani-gusto-per-promuovere-cultura-del-cibo-italiano_8YK4Ay8E5vMdom6F9A0FlL.html?refresh_ce" target="_blank" rel="noopener">Adnkronos</a></strong></p>
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		<item>
		<title>Wine School: apre il primo centro di formazione per scoprire le eccellenze eno-gastronomiche del Bel Paese</title>
		<link>https://eccellenzeitaliane.tv/wine-school-apre-il-primo-centro-di-formazione-per-scoprire-le-eccellenze-eno-gastronomiche-del-bel-paese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Feb 2017 14:48:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Centro internazionale di Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura dell’Alimentazione e Fondazione Italiana Sommelier Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[eccellenze enogastronomiche]]></category>
		<category><![CDATA[eccellenze italiane]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Università dei Sapori]]></category>
		<category><![CDATA[wine shool]]></category>
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					<description><![CDATA[Il primo e autorevole Centro di formazione in Italia per professionisti ed amatori del vino e settore beverage, con sede a Perugia, in Umbria si chiama “Wine School”.  Frutto di una partnership tra Università dei Sapori, Centro internazionale di Formazione e Cultura dell’Alimentazione e Fondazione Italiana Sommelier Umbria siglata ad Ottobre 2016. Eccellenze italiane eno-gastronomiche Un nuovo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="entry-title">Il primo e autorevole Centro di formazione in Italia per professionisti ed amatori del vino e settore beverage, con sede a Perugia, in Umbria si chiama “Wine School”.  Frutto di una partnership tra Università dei Sapori, Centro internazionale di Formazione e Cultura dell’Alimentazione e Fondazione Italiana Sommelier Umbria siglata ad Ottobre 2016.<span id="more-16053"></span></p>
<h1>Eccellenze italiane eno-gastronomiche</h1>
<h2>Un nuovo modo di vivere il made in italy</h2>
<p>Molto più di una Scuola, la “<strong>Wine School</strong>” si distingue per la qualità e varietà dell’offerta formativa e per la capacità di coniugare percorsi professionalizzanti a corsi tematici e monografici che diventano luogo d’incontro e cultura di persone accomunate dalla stessa passione o <strong>curiosità</strong>, desiderose di scoprire le<strong> eccellenze eno-gastronomiche del Bel Paese</strong> e di abbracciare, tramite un approccio formativo coinvolgente ed entusiasmante, un nuovo <em>modo di vivere il <strong>made in Italy</strong>.</em></p>
<p><em>Wine School può contare, inoltre, su un sistema di rapporti di collaborazione e partenariato con le più importanti cantine e associazioni enoturistiche del territorio regionale e nazionale, su un piano didattico modulare tarato anche sulle esigenze di chi si avvicina per la prima volta al mondo e alla cultura del vino, su un programma di visite didattiche che porta gli appassionati a scoprire questo affascinante viaggio direttamente nei luoghi di produzione per capire le pratiche di coltura in vigna e tecniche di cantina, su una carta di vini prestigiosa e su docenti e tutor  </em>professionisti per vivere la migliore esperienza d’aula possibile e su <strong>cene didattica strutturate </strong>comprese nel costo di iscrizione, per mettere in pratica le conoscenze acquisite in termini di servizio, degustazione ed abbinamento cibo –vino. Non solo. In un settore di mercato sempre più competitivo, la Wine School si presenta con la forza dell’unione di due Know how con un bagaglio di esperienze e competenze che si differenzino da quelle tradizionalmente disponibili.</p>
<p>“In tempi complessi come questi –ha detto il Sindaco di Perugia Andrea Romizi, in <strong>apertura</strong> di conferenza stampa, questa mattina alla Sala della Vaccara di Palazzo dei Priori- iniziative come la Wine School sono senza dubbio da supportare, perchè rappresentano la migliore risposta ai danni, diretti e indiretti, causati dal terremoto alla nostra regione. Sono la prova che la nostra comunità reagisce facendo leva sulle sue eccellenze per creare qualcosa di durevole e di attrattivo.”</p>
<p>Viva soddisfazione per la sigla dell’accordo è stata espressa dalla Presidente dell’Università dei Sapori Anna Rita Fioroni. “Wine School è un incontro di due eccellenze formative che non potrà che dare risultati positivi. Siamo convinti di aver scelto il miglior partner con il quale condividere questo <strong>importante</strong> progetto di ampio respiro. La condivisione dello stesso percorso didattico nei contenuti e nelle iniziative è un valore aggiunto ad un’alleanza che nello scenario formativo nazionale e regionale conferisce un’ulteriore possibilità di valorizzazione dei prodotti d’eccellenza locali, quale è il vino in Umbria, ma anche altre tipicità. Un elemento così importante nella storia e nella pratica della cucina e gastronomia che sempre più si caratterizza non solo come alimento ma come “bevanda” da abbinamento e ingrediente importante nella composizione delle ricette”.</p>
<p>Dello stesso avviso il Presidente della Fondazione Italiana Sommelier Umbria Davide Marotta. “Siamo felici – dichiara Marotta – di partecipare attivamente alla diffusione della cultura del vino e dell’olio nella nostra Regione, cosa che da sempre è la nostra mission. Siamo <strong>orgogliosi</strong> di poterlo fare con un partner di eccellenza come Università dei Sapori e siamo pronti a soddisfare sia le esigenze degli addetti ai lavori che quelle degli amatori con una offerta diversa ma sempre di altissimo livello. Abbiamo il sogno di contribuire fattivamente ad una ancora maggiore consapevolezza del bere e del mangiare in Umbria, oltre che avere sempre più persone preparate al meglio a ricevere i turisti enogastronomici, che siamo sicuri saranno sempre più numerosi nel cuore verde d’Italia”.</p>
<p><strong>Leggi di più su <a href="http://www.eccellenzeitaliane.eu/" target="_blank" rel="noopener">Eccellenzeitaliane.eu</a></strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Cristian Biasoni di Chef Express ai microfoni di Eccellenze Italiane</title>
		<link>https://eccellenzeitaliane.tv/chef-express/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jun 2016 07:17:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Servizi]]></category>
		<category><![CDATA[catena di ristorazione]]></category>
		<category><![CDATA[Chef Express]]></category>
		<category><![CDATA[Cristian Biasoni]]></category>
		<category><![CDATA[eccellenze enogastronomiche]]></category>
		<category><![CDATA[Expo Milano 2015]]></category>
		<category><![CDATA[gruppo Cremonini]]></category>
		<category><![CDATA[Piero Muscari]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://eccellenzeitaliane.tv/?p=384</guid>

					<description><![CDATA[Catena di ristorazione del Gruppo Cremonini]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>In occasione dell&#8217; Expo Milano 2015<strong> eccellenzeitaliane.tv</strong> intervista <strong>Cristian Biasoni</strong>, presso lo stand della Coldiretti, il quale ci parla dell&#8217; accordo con Coldiretti-Campagna Amica per vendere, all&#8217; interno delle aree autostradali, eccellenze enogastronomiche del territorio.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;AZIENDA</strong></h4>



<p>Con oltre 100 punti vendita <strong>Chef Express</strong>, catena di ristorazione del Gruppo Cremonini, è uno dei principali operatori italiani della ristorazione nei contesti di viaggio, come stazioni ferroviarie, aeroporti e aree di servizio autostradali.</p>



<p>Presente con successo da oltre 20 anni nei mercati in concessione, Chef Express riunisce in un unico spazio commerciale diverse offerte di ristorazione per soddisfare tutte le esigenze di consumo dai gelati agli hot dog, dalla caffetteria alla pizzeria, dal self service al ristorante tradizionale, sia con marchi propri, quali Bar Chef Express, Moka’, Gusto Ristorante, Harry&#8217;s Bar Roma, Mr Panino, Pizza &amp; Vizi, Bianco&amp;Nero e Gourmè, sia con marchi di grandi catene internazionali attraverso la formula del franchising.</p>



<h5 class="wp-block-heading"><strong>STAZIONI FERROVIARIE</strong></h5>



<p>Chef Express è leader in Italia nella ristorazione in concessione nelle stazioni ferroviarie, dove cura i servizi di bar, caffetterie, ristoranti, self service, fast food, pizzerie e chioschi.</p>



<p>Chef Express è presente in Italia anche in 9 Grandi Stazioni: Roma Termini, Firenze SMN, Venezia Mestre, Genova Principe, Genova Brignole, Palermo Centrale,Torino Porta Nuova, Milano Centrale e Napoli Centrale.</p>



<h5 class="wp-block-heading"><strong>AEROPORTI</strong></h5>



<p>Chef Express è presente anche nella ristorazione in concessione negli aeroporti di Roma Fiumicino, Roma Ciampino, Milano Malpensa, Milano Linate, Cagliari, Parma, Bergamo Orio al Serio, Genova e Pisa.</p>



<h5 class="wp-block-heading"><strong>AUTOSTRADE</strong></h5>



<p>Chef Express è presente sulle autostrade italiane con aree di servizio su tutte le principali reti nazionali. I locali autostradali a marchio Chef Express rappresentano un nuovo concetto di area di sosta basato su:</p>



<p>• un&#8217;accurata selezione dei prodotti, delle materie prime ed una produzione a vista e al momento;</p>



<p>• un elevato standard di servizio per una vera pausa di relax con posti a sedere anche nell&#8217;area bar-snack, code di attesa ridotte al minimo e la possibilità di sostare anche in verande esterne;</p>



<p>• offerte speciali e convenzioni per particolari segmenti di consumatori come famiglie, turisti, uomini d’affari e operatori professionali.</p>



<p>Recentemente Chef Express ha esteso la propria attività ad altri mercati come ospedali e autostazioni.</p>
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