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	<title>cibo italiano &#8211; Eccellenze Italiane TV</title>
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		<title>Coppa di Parma Igp: cresce il Consorzio di tutela</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Feb 2018 14:25:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cibo italiano]]></category>
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					<description><![CDATA[Coppa di Parma Igp: cresce il Consorzio di tutela Anno positivo, il 2017, per il Consorzio di tutela della Coppa di Parma Igp, che riunisce 22 aziende e che è l’organo di tutela di un comparto che garantisce lavoro a circa 500 persone. Nei 12 mesi appena trascorsi, la produzione di Coppa di Parma Igp, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1 class="entry-title">Coppa di Parma Igp: cresce il Consorzio di tutela</h1>
<p>Anno positivo, il 2017, per il Consorzio di tutela della <strong>Coppa di Parma Igp</strong>, che riunisce 22 aziende e che è l’organo di tutela di un comparto che garantisce lavoro a circa 500 persone. Nei 12 mesi appena trascorsi, la produzione di <strong>Coppa di Parma Igp,</strong> tra le<strong> eccellenze dell’arte salumiera parmense</strong>, si è attestata su un volume di quattro milioni di kg, in crescita del 3% rispetto al 2016. Circa l’80% della produzione è assorbito dal canale della Gdo. A livello di referenze, il prodotto intero incide per il 40% della produzione, mentre la Coppa di Parma in trancio e quella pre-affettata pesano rispettivamente per il 25% e il 35%.</p>
<p>Positive anche le performance a valore: il fatturato 2017 del comparto ha raggiunto il traguardo dei 60 milioni di euro, facendo registrare un incremento del 5% rispetto all’anno precedente. L’export incide per circa il 15% del fatturato.</p>
<p>L’area geografica più sensibile all’appeal della Coppa di Parma Igp è rappresentata dalla Ue. I principali Paesi di destinazione sono Francia, Germania, Regno Unito, seguiti da Benelux e Polonia. Nell’area extra Ue i principali estimatori della Coppa di Parma Igp sono Russia, Svizzera e Canada: quest’ultimo, in particolare, da solo incide per il 30% circa dell’export.</p>
<p>Esprime soddisfazione Fabrizio Aschieri, presidente del Consorzio di tutela della Coppa di Parma Igp: &#8220;<em>I risultati fatti registrare dal comparto nel 2017 sono positivi: l’obiettivo per il 2018 è dare continuità a questo trend, replicando il +5% a valore dello scorso anno. Due le direttrici di sviluppo. Da un lato l’Italia: il Consorzio sarà sempre più impegnato a diffondere la cultura di prodotto, perché il mercato interno presenta ampi margini di crescita. Importante, sotto questo profilo, sarà l’attività di comunicazione al consumatore</em>&#8220;.</p>
<p>&#8220;<em>Il secondo driver di crescita</em> &#8211; continua &#8211; <em>è rappresentato dall’export: gli sforzi del Consorzio di tutela della Coppa di Parma Igp sono ora focalizzati sull’ottenimento di tutte le autorizzazioni necessarie per penetrare nel mercato degli Stati Uniti, ancora chiuso all’import del nostro prodotto, per via di una normativa sanitaria in materia di salumi particolarmente severa</em>&#8220;.</p>
<p>&#8220;<em>Nostra alleata, in questa sfida, è la Ssica</em> &#8211; Stazione sperimentale industria conserve alimentari, che ha la mission di promuovere il progresso scientifico, tecnico e tecnologico dell’industria alimentare italiana, anche nel settore delle carni. Confidiamo <em>che la situazione si possa sbloccare positivamente nel corso del 2018. Altra area obiettivo è quella dell’America Latina</em>&#8220;, conclude.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Fonte: Adnkronos</strong></p>
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		<title>Made in Italy, 92% delle nostre eccellenze viene dai piccoli comuni</title>
		<link>https://eccellenzeitaliane.tv/made-in-italy-92-delle-nostre-eccellenze-viene-dai-piccoli-comuni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jan 2018 07:41:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[cibo italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Coldiretti]]></category>
		<category><![CDATA[eccellenze]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Symbola]]></category>
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		<category><![CDATA[piccoli comuni]]></category>
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					<description><![CDATA[Made in Italy, Coldiretti e Fondazione Symbola: “il 92% delle nostre eccellenze viene dai piccoli comuni”]]></description>
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<p><strong>Coldiretti </strong>e<strong>&nbsp;Fondazione Symbola</strong>&nbsp;hanno presentato &#8211; a Roma, a Palazzo Rospigliosi, in occasione dell’apertura dell’anno nazionale del cibo italiano nel mondo- lo studio ‘Piccoli comuni e tipicità’:&nbsp; “<strong>Il 92% delle produzioni tipiche nazionali nasce nei comuni italiani con meno di cinquemila abitanti</strong>“.</p>



<p>“Il rapporto- spiega una nota- vuole raccontare<strong>&nbsp;un patrimonio enogastronomico del Paese custodito fuori dai tradizionali circuiti turistici</strong>, che potrà ora essere finalmente valorizzato e promosso grazie alla nuova legge n.158/17, a prima firma Realacci, con misure per la valorizzazione dei Piccoli Comuni”.</p>



<p>“Un sistema virtuoso che- si legge-&nbsp;<strong>rappresenta ben il 69,7% dei 7977 comuni italiani e in cui vivono poco piu’ di 10 milioni persone</strong>. Il Piemonte è la regione con il maggior numero di Piccoli Comuni (1067) seguito dalla Lombardia (1055) e dalla Campania (338) ma in percentuale la piu’ alta densità di centri sotto i 5mila abitanti sul totale regionale è in Valle d’ Aosta (99%) e Molise (92%)”.</p>



<p>“Ben 270 dei 293 prodotti a denominazione di origine (Dop/Igp) italiani riconosciuti dall’Unione Europea- prosegue il comunicato-&nbsp;<strong>hanno a che fare con i Piccoli Comuni</strong>&nbsp;che, nel dettaglio, garantiscono la produzione di tutti i 52 formaggi a denominazione, del 97% dei 46 olii extravergini di oliva, del 90% dei 41 salumi e dei prodotti a base di carne, dell’89% dei 111 ortofrutticoli e cereali e dell’85% dei 13 prodotti della panetteria e della pasticceria.<strong>&nbsp;Ma grazie ai piccoli centri è garantito anche il 79 per cento dei vini più pregiati</strong>&nbsp;che rappresentano il Made in Italy nel mondo”.</p>



<p>“<strong>Qui si producono la maggior parte delle nostre Dop e Igp</strong>&nbsp;e dei nostri vini piu’ pregiati, insieme a tanta parte di quel made in Italy apprezzato a livello internazionale”. Il presidente della Fondazione Symbola e della commissione Ambiente della Camera,&nbsp;<strong>Ermete Realacci</strong>, lo dice a margine della presentazione del rapporto ‘Piccoli Comuni e tipicità’, realizzato da Symbola con la Coldiretti.</p>



<p><strong>Fonte: <a href="http://www.dire.it/11-01-2018/164260-made-italy-coldiretti-symbola-92-delle-nostre-eccellenze-viene-dai-piccoli-comuni/" target="_blank" rel="noopener">dire.it</a></strong></p>
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			<media:title type="plain">Made in Italy, Realacci: &quot;Piccoli comuni, grandi opportunità&quot;</media:title>
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