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	<title>artista del vetro &#8211; Eccellenze Italiane TV</title>
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	<description>Racconta storie di successo</description>
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	<title>artista del vetro &#8211; Eccellenze Italiane TV</title>
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		<title>Silvio Vigliaturo, nuova rassegna d&#8217;arte in Piemonte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Apr 2023 09:31:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[’arte italiana del vetro]]></category>
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					<description><![CDATA[Da domenica 16 aprile Silvio Vigliaturo sarà il protagonista assoluto di una rassegna d’arte dal tema “Luce e colore, le magie del vetro”.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per il grande artista calabrese <a href="https://eccellenzeitaliane.tv/silvio-vigliaturo//"><strong>Silvio Vigliaturo</strong></a> si preannuncia un nuovo successo di pubblico e di critica. Da domenica prossima infatti, quello che oggi viene considerato il più eclettico e geniale artista italiano del vetro, sarà il protagonista assoluto di una rassegna d’arte dal tema “Luce e colore, le magie del vetro” che fino al prossimo 11 giugno vedrà alla Casa dell&#8217;Artista di Portacomaro una sezione tutta sua, “Una luce attraverso”, e che è in realtà una mostra antologica delle opere più belle di questo “artigiano calabrese” che tratta il vetro come se fosse burro o ancora meglio panna montata per dolci regali.</p>
<p>“È un omaggio all&#8217;opera del grande Maestro Vigliaturo -ricorda il giornalista Carlo Cerrato, per lunghissimi anni storico direttore del TG regionale della RAI in Piemonte-, da decenni protagonista sulla scena artistica internazionale autore dell&#8217;etichetta dell&#8217;annata 2021 di “Laudato”, il vino prodotto dalla Vigna del Papa, offerto tra l&#8217;altro a Papa Francesco anche in occasione della recente visita “alle radici” ad Asti e Portacomaro”.</p>
<p>Oggi i capolavori del maestro<a href="https://eccellenzeitaliane.tv/silvio-vigliaturo//"> <strong>Silvio Vigliaturo</strong> </a>sono in ogni parte del mondo, patrimonio della storia stessa del vetro colorato, alla stregua del grande patrimonio artistico degli antichi vetrai di Murano e della laguna veneta.</p>
<h3>Silvio Vigliaturo, la storia</h3>
<p>In realtà, la storia di <strong>Silvio Vigliaturo</strong> è quanto di più affascinante si possa immaginare, perché è storia stessa di emigrazione, un viaggio interminabile dalla Calabria fino in Piemonte in cerca di lavoro, dopo aver tentato in tutti i modi possibili di restare nel suo paese natale, Acri, un grumo di case in provincia di Cosenza, dove allora non c’èra un solo alito di speranza per giovani visionari come lui.</p>
<p>Oggi Silvio Vigliaturo, che è nato appunto ad Acri nel 1949, vive da oltre sessant&#8217;anni a Chieri e lavora in una luminosa e centralissima “bottega” ricavata da una delle più antiche filature della città, proprio di fronte all&#8217;imponente Duomo gotico, arricchito nel tempo da diverse sue preziose e bellissime vetrate multicolori.Non esiste critico dell’arte del vetro al mondo che non sia venuto a Chieri a vedere e ad ammirare questi gioielli firmati Vigliaturo.</p>
<p>“Come fasci di luce- scrive di lui nel presentare questo evento il giornalista Carlo Cerrato- che, attraverso le vetrate di una cattedrale gotica, scaldano la penombra e svelano a mezz&#8217;aria impercettibili corpuscoli sfumati, leggeri e sospesi, alchimie di colori da sabbie remote disegnano universi nell&#8217;antica filanda. Mille storie si incrociano nella bottega dei remoti saperi, dove il vetro prende forma e calore, oltre l&#8217;apparente gelido immobile distacco”.</p>
<p><a href="https://www.eccellenzeitaliane.eu/wp-content/uploads/2023/04/Silvio-Vigliaturo.jpeg" target="_blank" rel="noopener"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignright wp-image-37992 size-large" src="https://www.eccellenzeitaliane.eu/wp-content/uploads/2023/04/Silvio-Vigliaturo-724x1024.jpeg" alt="Silvio Vigliaturo - mostra Piemonte - locandina" width="724" height="1024" title="Silvio Vigliaturo, nuova rassegna d&#039;arte in Piemonte 1 - Eccellenze Italiane TV"></a></p>
<p>La mostra allestita negli spazi suggestivi della Casa dell&#8217;Artista propone una selezione di sculture, tra le quali alcune inedite e alcune tele tra le quali un dipinto inedito in bianco e nero che dà il titolo alla mostra realizzato per l&#8217;occasione e ispirato proprio alla figura ed alla missione di pace e fratellanza di Papa Francesco.</p>
<p>“In queste sue opere piene di colori- Carlo Cerrato le descrive in questo modo- spuntano storie di persone che hanno attraversato secoli lasciando segni che raccontano fatica, fede e memoria; prendono forma percorsi tra arte e mestiere in un punto magico dove i luoghi fanno memoria prima ancora dell&#8217;uomo protagonista che ha saputo incrociarne i segreti.</p>
<p>Il Duomo antico, dipinti preziosi, le solide arcate, il sapiente gioco di raggi al tramonto. Di fronte, la filanda testimone di lenti passaggi verso il nuovo, dalla bottega alla fabbrica in un luogo creativo e forte, crocevia di commerci e fucina del nuovo, come le tele colorate al gualdo che diventeranno per il mondo: blu di Genova, poi jeans. In mezzo un figlio di migranti, ragazzo di bottega, in una terra che diventerà sua, e poi artista”.</p>
<p>Nel 2006, l’artista è stato testimonial artistico dei XX Giochi Olimpici Invernali di Torino. Nel giugno dello stesso anno, la Città di Acri gli dedica un museo – il MACA (Museo Arte Contemporanea Acri) – che ospita una collezione permanente delle sue opere.</p>
<p>Il percorso si snoda attraverso più di duecento pezzi tra sculture e dipinti. Nel 2010, la Regione Calabria sceglie il maestro quale artista testimonial dell’Expo Shanghai 2010. Nel 2013 si celebrano i cinquant’anni del movimento artistico Studio Glass, nato in America negli anni Sessanta, di cui Vigliaturo è l’unico esponente italiano.</p>
<p>In tale occasione il maestro partecipa alla mostra Contemporary Glass Sculpture presso l’Orlando Museum of Art, che ospita le opere dei più importanti artisti contemporanei del vetro. “In mostra, tra le antiche mura del Ricetto, ritrovi, in piccola parte, tutto il fascino segreto di quel mondo fatto di sabbie magiche e cangianti, granelli incolori che si accendono, in sapienti processi di fusione, delle sfumature più sorprendenti a fissare figure fantastiche, tra sogno e realtà, fisicità e mito, storia e leggenda, quotidianità e poesia”.</p>
<p>Per il grande Silvio Vigliaturo quindi questo di Portacomoro è un trionfo annunciato, l’ennesimo riconoscimento solenne che la sua terra di adozione, il Piemonte, dedica al suo estro geniale, un “principe assoluto dell’arte del vetro” che nelle sue mani diventa opera d’arte e oggetto prezioso.</p>
<p>“Dettagli, forse. Pezzi di racconto preziosi che ti svelano un mondo appena dopo, quando varchi la soglia del regno di Silvio Vigliaturo, nel cuore di Chieri, antica potente terra di tessitori. È qui, nella sua bottega (mai studio, nè laboratorio), che l&#8217;artista, da una vita- scrive ancora Carlo Cerrato che lo racconta come se l’artista fosse il fantasma di un genio appartenuto al passato-, gioca con sabbie, pigmenti, cristalli, scompone e ricompone, crea immagini che sono storie, attraverso la luce. Vetro protagonista, ma c’è spazio, eccome, per la tela, genius loci che offre altri spazi, altre praterie narrative”.</p>
<p>Ma di lui Carlo Cerrato ricorda il senso di umanità profonda che pervade la storia più intima di questo grande artista: “Ritrovi in quelle figure fantastiche il senso delle radici mai recise che affondano nella Grecia Antica, echi di racconti omerici e di epici scontri di Amazzoni, armate di scudi multicolori. Poi la musica che tutto avvolge e ripropone echi di altri mari, con omaggi al sax di James Senese o alla chitarra di Jimi Hendrix. E la donna, presenza costante, leggera, a volte appena accennata. Protagonista sempre”. Un testimone del nostro tempo, certamente.</p>
<p><strong>Fonte dell&#8217;articolo <a href="https://www.primapaginanews.it/" target="_blank" rel="noopener">www.primapaginanews.it.</a></strong></p>
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		<title>Silvio Vigliaturo, La via del vetro al Museo del Cristallo (SI)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff PMC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Feb 2017 11:25:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[Silvio Vigliaturo, La via del vetro al Museo del Cristallo di Colle di Val D&#8217;Elsa 8 Aprile &#8211; 27 agosto 2017 A partire da sabato 8 aprile 2017, il Museo del Cristallo di Colle Val D’Elsa (SI) ospiterà La via del vetro, personale dell’artista e maestro del vetro Silvio Vigliaturo (Acri, 1949), a cura di Boris [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Silvio Vigliaturo, La via del vetro al Museo del Cristallo di Colle di Val D&#8217;Elsa</h1>
<p style="text-align: center;"><strong>8 Aprile &#8211; 27 agosto 2017</strong><span id="more-2029"></span></p>
<p>A partire da <strong>sabato 8 aprile 2017</strong>, il <strong>Museo del Cristallo</strong> di <strong>Colle Val D’Elsa</strong> (SI) ospiterà <strong><em>La via del vetro</em></strong>, personale dell’artista e maestro del vetro <a href="http://www.eccellenzeitaliane.eu/service/silvio-vigliaturo/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Silvio Vigliaturo</strong></a> (Acri, 1949), a cura di <strong>Boris Brollo</strong> e <strong>Francesca Mirabelli</strong>. La mostra è intesa come l’ennesima tappa di un percorso espositivo cominciato circa vent’anni fa e che ha toccato alcuni dei luoghi di primaria importanza legati alla tradizione dell’arte del vetro di tutto il mondo: cominciando da Venezia, nel Palazzo delle Prigioni Nuove; passando per Altare, con il Museo di Arte Vetraria; il Museo della Vetrata e il Museo Piero Della Francesca di Sansepolcro; e ancora Taiwan, dove l’artista ha esposto al Hsinchu Municipal Glass-Museum e, successivamente ad Hong Kong, nel 2001; la Fundación Centro Nacional del Vidrio di La Granja de San Ildefonso, a Segovia, in Spagna; al Röhsska Museum di Goteborg, in Svezia, per la mostra <em>Made in Venice</em> e allo <em>European Glass Context</em>, presso Bornholm Art Museum e Grønbechs Gård dell’Isola di Bornholm, in Danimarca; e ancora la mostra <em>Artists in Glass, The International Glass Art Festival</em>, a Waterford, in Irlanda; nel 2006 a Tel Aviv, dove l’ Eretz Israel Museum ha raccolto la storia del vetro con opere dal 1920 al 2005; fino a Orlando, in Florida, nel 2013, con la grande mostra <em>Contemporary Glass Sculpture</em> al OMA (Orlando Museum Of Art), che ha celebrato il 50° anniversario dello Studio Glass, movimento al quale Vigliaturo rientra di diritto, percorrendo un cammino molto personale, indipendente rispetto a scuole e movimenti; e, più recentemente, a Poznan, Wroclaw e al Museo Karkonoskie di Jelenia Gora, in Polonia, in occasione dello European Glass Festival, dove è stato l’unico artista invitato a rappresentare l’arte contemporanea italiana del vetro.</p>
<p>Il Museo del Cristallo di Colle Val D’Elsa, inaugurato nel 2001, si inserisce perfettamente in questa tradizione. Allestito in uno spazio sotterraneo, nell&#8217;area un tempo occupata da una delle fornaci dell&#8217;ottocentesca fabbrica di Cristallerie e Vetrerie Schmidt o ex vetreria Boschi, il museo è diviso in diverse sezioni che ricostruiscono il percorso compiuto dall&#8217;industria vetraria colligiana dal 1820, anno dell&#8217;impianto della prima fornace, fino alla piena realizzazione del cristallo al piombo avvenuta nel 1963, presentando esempi di produzione preindustriale e reperti vitrei risalenti al XIV-XV secolo. Attenzione particolare è stata riservata agli articoli di design e quelli incisi con le tecniche più antiche.</p>
<p>Le <strong>oltre venti sculture in vetro</strong> – la maggior parte delle quali superano i due metri di altezza – fungono da intrusione sinuosa e variopinta in contrappunto all’estrema trasparenza degli oggetti di cristallo esposti negli spazi del museo. L’intero percorso espositivo è toccato da una collezione di volti e corpi ridotti ai lineamenti essenziali, ma arricchiti dalla flessuosa fluidità del segno che ne traccia le sagome e dai colori accesi e vibranti che le riempiono, intrisi della luce catturata dalla massa di vetro, caratteristiche tipiche delle opere dell’artista, che le rendono immediatamente riconoscibili e uniche nel loro genere, facendo di Vigliaturo uno dei più importanti rappresentati della scultura in vetro in Italia e all’estero.</p>
<p>Tutto, nell’arte di <strong><a href="https://eccellenzeitaliane.tv/silvio-vigliaturo/">Silvio Vigliaturo</a></strong>, trova fonte e nutrimento nel <em>segno</em>. In esso si trova l’origine del procedimento creativo e la matrice che lo accompagna e guida in tutti i suoi stadi e le sue successive manifestazioni. La plasticità del segno trova nella <em>scultura</em> la sua naturale destinazione, sorprendendo per le infinite possibilità di traduzione tridimensionale che emanano da esso, sostenuto dalla ricerca e dalla sperimentazione costanti a cui l’artista sottopone il proprio procedimento creativo.</p>
<p>Ogni tappa della <em>Via del vetro</em>, che ha portato le opere di Vigliaturo in vari Paesi d’Europa, in Asia e negli Stati Uniti, ha visto un’evoluzione nel modo in cui l’artista tratta il vetro e forgia le sue opere, dovuta a una costante ricerca e sperimentazione portata avanti nei forni del suo studio-bottega di Chieri (To), dove nascono le sue creazioni. Perché Silvio Vigliaturo lavora in “bottega”, così egli definisce il suo studio, dove sperimenta con il vetro e crea le sue opere. Quando parla di bottega non lo fa per vezzo, perché l&#8217;appartenenza a una bottega fa parte del suo sentire e della sua crescita come artista. È un modo di sentire antico, che rimanda a un mondo in cui l&#8217;educazione artistica e l&#8217;apprendistato tecnico accanto a un maestro, fino all&#8217;autonomia creativa, coincidevano con l&#8217;educazione, non solo professionale, e con la presa di coscienza delle proprie potenzialità. Un modo di sentire antico, ma anche assolutamente contemporaneo.</p>
<p>Questa mostra è l’ennesima prova della capacità dell’artista di rinnovarsi arricchendo l’importante impatto visivo delle sue opere, pur mantenendo una cifra stilistica di immediata identificabilità.</p>
<p>La mostra sarà accompagnata da un catalogo, a cura di Boris Brollo e Francesca Mirabelli, edito da Priuli &amp; Verlucca.</p>
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